MUSICA, VITA ED ALTRE AMENITÀ


24.3.06

I Ds e la vergogna della Sinistra

Ora, io vivo fuori dal mondo, non leggo regolarmente i quotidiani e, per quanto ancora giovane, ho già perso qualsiasi fiducia per la politica o almeno per quella italiana. Tutti i "mea culpa" di questa terra. Però insomma, ieri mi degno finalmente di informarmi un po' sul funzionamento del sistema elettorale, sulle liste elettorali eccetera, se non altro per farmi un'idea sensata su cosa votare dopo tre pseudo-test online che mi collocano pericolosamente vicino a Verdi e Rosa nel Pugno.
Il nuovo sistema presunto proporzionale è già di suo scandaloso: tanto per cominciare "proporzionale puro" non lo è manco da lontano, visto che prevede un numero non irrisorio di circoscrizioni locali, oltre alle forse inevitabili soglie di sbarramento. Poi questa cosa delle liste uniche e bloccate, per cui uno vota il simbolo senza nessuna possibilità di scelta interna, sommata al fatto che gli stessi personaggi sono candidati in più circoscrizioni, di fatto assicura già la cadrega ai soliti, lasciando al cittadino solo il potere di eleggere anche qualche altro "nome minore".
Beh insomma, non bastava il sistema elettorale inaccettabile, no, pure i "nostri" dovevano mettercisi. Io avrei votato Ds, non troppo convintamente ma senza dubbio in un'ottica del "meno peggio". E cosa viene fuori? Che non posso. Che se voglio votare per i candidati dei Ds mi tocca dare il mio voto pure ai Margheriti e ai vari Di Pietro. Come prospettiva, mi fa abbastanza schifo.
Ma non è solo questo. E' anche che, guardando meglio la cosa, come questa storia delle liste uniche si combina col meccanismo elettorale, si scopre quanto la storia in esame sia ributtante. Eh già, perché se 2+2=4 ne deduco che questi stronzi hanno messo in piedi (loro, i "nostri"!) una trovata di un'antidemocrazia allucinante. Si son già spartiti la torta: han già fissato in che proporzione i seggi ottenuti andranno ai tre partiti. Quel che resta da decidere è solo quanto la torta sarà grande, e solo a questo gli serviamo noi elettori. Per il resto non dobbiamo preoccuparci, si arrangiano loro, i figli di puttana.
Io mi sento preso per il culo. Molto preso per il culo. Blaterano tanto di democrazia di qua e di là, ma questa loro mossa mi sembra l'apoteosi della partitocrazia. L'elettore come gentile fesso che regala stipendi da capogiro a gente che non ha il minimo rispetto per lui. Grazie per la preferenza accordataci.
Mi viene da dire "il mio voto non lo avranno", e forse sarà così. Considererò seriamente l'ipotesi di votare per quegli inetti di Rifondazione, quanto di più lontano dal realismo e dalla capacità politica esistente nel panorama italiano. Che bello, eh? Ma se la sono voluta, AntiDemocratici di "Sinistra" dei miei coglioni.
Parallelamente all'incazzatura, però, sorgono anche alcune domande. Perché? Che diavolo di guadagno ne traete, cari Ds? Scopo di un partito politico non è anche di fare le scarpe a tutto e a tutti, nemici o alleati che siano? Davvero non credevate che sareste cresciuti sulla Margherita? Avete così paura da preferire congelare tutto così come sta? Non avete i coglioni di presentarvi per quello che millantate di essere, "la grande forza democratica di sinistra"? O forse non lo siete, o ancora vi vergognate di esserlo, vi andate a nascondere da Cicciobello perché il Nano Faccia di Gomma vi dice che siete brutti e cùmunisti? Certo, la risposta ufficiale posso immaginarla: "questa è solo l'anticamera dell'imminente creazione del Partito Democratico di cui le Italiane e gli Italiani sentono il bisogno". Io sento il bisogno di gente seria e di sinistra (qualunque cosa voglia dire oggi) da votare. Il vostro "Partito Democratico" fate il piacere di ficcarvelo nel culo.

2 comments:

Athabo said...

Orpolo, che aggressivo.

Anonymous said...

azz