MUSICA, VITA ED ALTRE AMENITÀ


20.5.09

Io e la mia libreria

... stiamo bene insieme.


Su due ripiani del mio valente GORM a Pavia ci sono impilati 12 (dodici!) libri. Pochi, si dirà, ma mica ci sono solo loro - ovvio. Quei dodici sono libri intonsi o quasi, mai aperti o letti in proporzioni risibili col ragionamento del "mi ci rimetterò tra un po'". Elenco:

Il gioco del mondo di Cortázar, l'ultimo arrivato. Dovevo prenderlo, dai, un libro fatto per potersi leggere partendo da un capitolo qualsiasi! Potevo aspettare? Sì ma dai, era lì, lui mi guardava, io lo guardavo...
Fight Club di Palahniuk. Ci ho messo mesi a trovarlo in inglese, ho letto un giorno le prime due pagine, non ci ho capito un cazzo di niente e ho deciso che vabbé, ci avrei ritentato un'altra volta.
La vie, mode d'emploi di Perec (e se trovo anche La disparition lo prendo al volo)
Rhinocéros di Inonesco
La Illuminatus! Trilogy, desiderata ardentemente per anni, infine ordinata su IBS e da qualche settimana lì bel bella, a troneggiare mai sfogliata sullo scaffale
Catch-22 di Joesph Heller che mi intriga per la sua alleged narrazione non-lineare e, per lo stesso motivo, mi fa pensare che sia meglio darsi prima ad altro
The House of Leaves di un qualche slavo/americano impronunciabile. Pare stranissimo, ci sono dentro parole colorati, testo in riquadri a centro pagina circondati da altro testo, tratti in Braille, note su note. Sarà anche bello? Boh.
Studi di semiotica interpretativa, che a dirla tutta non so bene che sia, ma mi ispirava (sarà che qualsiasi cosa abbia semiotica nel titolo oramai mi intriga, ormai)
Le età del jazz - i contemporanei di cui ho visto la presentazione al Bergamo Jazz. E' stato divertente, più un dibattito che una conferenza, peccato fossimo lì in quattro gatti (e peccato anche che io, di jazz contemporaneo, non sappia una mazza)
Parola e oggetto di Quine. Perché iniziare da qui con la filosofia analitica? Anzi, perché iniziare, tout-court, con la filosofia analitica? Boh. Infatti non l'ho iniziato.
Le opere complete di Lewis Carroll, tra cui i due Alice (che avevo già letto a parte) e i due Sylvie and Bruno - uno in realtà me lo sono sciroppato proprio dal librazzo, poi però mi son messo a leggere Non So Più Cos'Altro (Ada o ardore, mi sa: bella fregatura)
The Songwriting Secrets of The Beatles, un mmattone pazesco corredato di analisi ultraformali pezzo-per-pezzo delle canzoni dei Fab Four. Ci ho provato eh, ma ça va sans dire l'ho anche mollato dopo cinque minuti.

La domanda più ovvia è "cosa me ne faccio"?

E tutto sommato credo che una sola domanda sia sufficiente.

3 comments:

Elikrotupos said...

"Il gioco del mondo di Cortázar, l'ultimo arrivato. Dovevo prenderlo, dai, un libro fatto per potersi leggere partendo da un capitolo qualsiasi!" => la domanda è: davvero lo leggerai a cavolo? Io credo che non resisterei dal leggerlo dall'inizio alla fine. O magari no. Dipende pure cos'è, mi informerò.

Illuminatus! l'ho abbandonata anch'io, per i motivi per cui tu hai abbandonato Fight Club...
Catch-22 è citato in Lost (è il titolo di un episodio, e non ricordo quale...).

Adoro le liste :P e questa mi ha intrigato, me ne metterò alcuni in wishlist su Anobii.

Manfroze said...

Ecco, m'ero praticamente scordato di stare leggendo "La vita, istruzioni per l'uso" di Perec, con tutto che è lì sul comodino in bella vista. grazie.

Elikrotupos said...

cmq maledetto... da quando ho letto questo post non faccio che fischiettare "Io e la mia signorina"...